RANDAZZO


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Randazzo, 754 metri sul livello del mare,  11.087 abitanti rilevati nell’ultimo censimento ufficiale del 31 dicembre 2011.
Ridente cittadina sul versante settentrionale dell’Etna, a dominare la Valle dell’Alcantara verso cui degrada dolcemente, si trova al crocevia di tre importanti province: Catania, Messina ed Enna, un triangolo che un tempo era la Val Demone.Randazzo collocata strategicamente al centro di essa e della propria storia scritta fin dalla preistoria.Il Parco Regionale dell'Etna, il Parco Regionale dei Nebrodi, il Parco Fluviale dell'Alcantara: Randazzo al loro interno.
Raro esempio, a livello nazionale, la Città di Randazzo, offre il suo territorio a tre Parchi di notevole pregio ambientale e naturalistico, e la sua  storia, si è intrecciata con la storia della Sicilia e dell'Europa, fin dall'antichità.Aree che le conferiscono una prerogativa unica: quella di poter spaziare fra contenuti ambientali e naturalistici veramente incantevoli. Con le sue bellezze paesaggistiche naturali e col fascino delle sue antiche opere d’arte, chiese, vecchi palazzi, musei che ospitano resti archeologici di gran valore, con le sue strade ed i suoi vicoli in pietra lavica è una vera e propria perla ambientale ed architettonica, incastonata, com’è, nel cuore di un territorio variegato ed unico allo stesso tempo, reso prezioso dalla “compresenza” di ben tre aree protette.
particolare del Palazzo Comunale. Ogni suggestivo angolo di Randazzo offre vedute diverse, panorami imponenti e singolari che riservano emozioni cre scenti man mano che s i scoprono le tracce della sua anti ca civiltà ed i segni del suo splendore medievale.Estendendo il suo territorio, di ettari 20.484, da una quota di 561 metri in contrada “Acquafredda” ai 3.230 sulla sommità dell’Etna, possiede piacevoli caratteristiche climatiche: inverno asciutto, dolce primavera, fresca estate e tiepido nonché mite autunno. Il territorio che circonda la cittadina è oggi “difeso” dalla presenza delle tre aree protette, che aiutano l’uomo a vivere perfettamente integrato con la natura. Il Parco R egionale dell’Etna, istituito nel 1987, prende il nome dal più alto vulcano d’Europa (m. 3323). Oltre ai crateri sommitali, fenditure eruttive che di tanto in tanto si aprono a quote più basse, emettendo fiumi di lava, offrono meravigliosi spettacoli naturali. Molti sentieri che si inerpicano lungo distese di lava antica e recente, permettono ai turisti di raggiungere luoghi d’importanza naturalistica: monte Spagnolo e la sua faggeta, la Grotta del Gelo, la Grotta ed il Sentiero nat uralistico Burrò, i rifugi di legno e pietra, gli antichi camminamenti dei pastori ed altre testimonianze ancora. Lungo il percorso si possono ammirare pinete, faggete, boschi di betulle, cespugli di ginestra, che creano un habitat favorevole alla sopravvivenz a di una grande varietà di animali selvatici come la volpe, la lepre, il coniglio, il riccio, il pipistrello, così come uccelli da preda: falchi, gufi e aquile reali.

 

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